Aggiornato a ottobre 2026: norme e importi verificati.
In breve.
Se l’incidente non è colpa tua, o lo è solo in parte, hai diritto al risarcimento danni da incidente stradale per tutto ciò che hai perso: veicolo, lesioni, spese e guadagni mancati.
Paga l’assicurazione del responsabile oppure, se ne hai i requisiti, la tua con l’indennizzo diretto.
Se il veicolo è sconosciuto o senza assicurazione interviene il Fondo di Garanzia.
La compagnia deve farti un’offerta entro 30, 60 o 90 giorni e hai 2 anni di tempo per chiedere i danni.
In questa guida trovi, in ordine: chi paga in ogni situazione, quali voci di danno puoi chiedere, quanto vale il danno alla persona nel 2026, la procedura passo passo, i tempi, le scadenze e cosa fare se l’offerta è troppo bassa.
Chi paga il risarcimento?
Dipende da come è avvenuto l’incidente e da chi è coinvolto.
| Situazione | Chi paga | Procedura |
|---|---|---|
| Scontro tra due veicoli identificati, assicurati e immatricolati in Italia; lesioni del conducente fino al 9% | La tua assicurazione, che poi si rivale su quella del responsabile. È una scelta, non un obbligo: puoi rivolgerti anche alla compagnia del responsabile | Indennizzo diretto (art. 149 Codice delle Assicurazioni) |
| Tre o più veicoli, lesioni oltre il 9%, nessun urto tra i veicoli | L’assicurazione del responsabile | Procedura ordinaria (art. 148 Codice delle Assicurazioni) |
| Eri passeggero | L’assicurazione del veicolo su cui viaggiavi, a prescindere da chi ha torto | Art. 141 Codice delle Assicurazioni |
| Veicolo con targa estera | L’UCI (Ufficio Centrale Italiano) per conto della compagnia straniera | Procedura ordinaria tramite UCI |
| Veicolo non assicurato o non identificato | Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, tramite l’impresa designata | Richiesta al Fondo (art. 283 Codice delle Assicurazioni) |
| Monopattino elettrico (assicurazione obbligatoria dal 16 luglio 2026) | L’assicurazione del monopattino responsabile | Procedura ordinaria |
| Buca o strada dissestata | L’ente che gestisce la strada (Comune, Città Metropolitana, Provincia, ANAS) | Richiesta all’ente (art. 2051 c.c.) |
Approfondimenti: Indennizzo diretto o RC auto · Passeggero · Veicolo non assicurato · Veicolo estero · Pirata della strada.
Se hai una parte di colpa
Il risarcimento si riduce in proporzione alla tua colpa.
Se non si riesce a stabilire chi ha sbagliato, la legge presume che i conducenti abbiano la stessa colpa (art. 2054 c.c.): ognuno ottiene metà dei propri danni.
Per questo la ricostruzione della dinamica è spesso la parte che sposta più soldi.
Approfondimento: Come si decide la responsabilità in un incidente stradale.
Cosa ti spetta: le voci di danno
Il risarcimento non è solo la riparazione dell’auto.
Puoi chiedere ogni voce che riesci a documentare.
Danni alle cose
– Veicolo: costo della riparazione. Se supera il valore dell’auto, la compagnia può proporti solo il valore commerciale, ma non sempre ha ragione: leggi Riparazione antieconomica.
- Fermo tecnico e auto sostitutiva: il danno per i giorni in cui non hai potuto usare il veicolo, da dimostrare con documenti.
- Oggetti danneggiati: casco, abbigliamento, telefono, seggiolino, cose trasportate. Conserva gli oggetti o fotografali.
Danni alla persona
- Danno biologico: la lesione alla salute, temporanea (i giorni di malattia) e permanente (i punti di invalidità).
- Sofferenza morale e personalizzazione: il dolore e i cambiamenti nella vita quotidiana. Per le lesioni lievi la legge consente un aumento fino al 20% rispetto agli importi di base, se dimostri conseguenze particolari.
- Spese mediche: visite, esami, farmaci, fisioterapia, trasporti, con ricevute.
- Mancato guadagno: i redditi persi nei giorni in cui non hai potuto lavorare, da provare con buste paga o dichiarazione dei redditi.
Altre spese
- Spese di assistenza e perizia: in molti casi si possono chiedere alla compagnia come voce di danno.
Se l’incidente ha causato la morte di una persona, i familiari hanno diritto a voci specifiche: Incidente stradale mortale: chi ha diritto al risarcimento.
Quanto vale il danno alla persona nel 2026
Per le lesioni lievi (da 1 a 9 punti di invalidità) gli importi sono fissati per legge e aggiornati ogni anno. Con il decreto MIMIT del 20 luglio 2026, in vigore per il 2026:
| Voce | Importo 2026 |
|---|---|
| Primo punto di invalidità permanente | 988,45 euro |
| Un giorno di inabilità temporanea assoluta | 57,64 euro |
Il valore del punto cresce più che proporzionalmente con i punti e cala con l’età.
I giorni di inabilità parziale si pagano in percentuale: un giorno al 50% vale 28,82 euro.
Esempio. 10 giorni di inabilità totale e 20 giorni al 50% valgono 576,40 + 576,40 = 1.152,80 euro, solo per il danno temporaneo. A questi si aggiunge il valore dei punti di invalidità permanente, se il medico legale li riconosce.
Per le lesioni gravi (dal 10% al 100%), negli incidenti avvenuti dal 5 marzo 2025 si applica la Tabella Unica Nazionale (DPR 12/2025). Calcoli ed esempi: Danno biologico 2026.
La procedura passo passo
- Metti in sicurezza te e gli altri e chiama il 112 (il 118 se ci sono feriti).
- Raccogli le prove: foto dei veicoli e della strada, dati dei conducenti, targhe, compagnie, nomi e recapiti dei testimoni. Nei sinistri con soli danni alle cose i testimoni vanno indicati subito: se compaiono dopo, di norma non vengono ammessi (art. 135 Codice delle Assicurazioni).
- Compila il modulo CAI se siete d’accordo sulla dinamica. Se non lo siete, non firmare una versione che non condividi. Guida: Modulo CAI a firma singola o doppia.
- Vai al pronto soccorso anche se il dolore sembra lieve: senza referto il danno fisico è molto difficile da dimostrare.
- Denuncia il sinistro alla tua compagnia entro 3 giorni.
- Invia la richiesta di risarcimento con raccomandata A/R o PEC: dinamica, danni, documenti e giorni e orari in cui il veicolo è visionabile (almeno 5 giorni non festivi). Per le lesioni servono anche età, attività, reddito e il certificato di guarigione con o senza postumi.
- Perizia e visita medico-legale: la compagnia valuta i danni. Puoi farti affiancare da un tuo perito e da un tuo medico legale.
- Offerta: se la accetti, il pagamento arriva entro 15 giorni. Se non la accetti, puoi comunque incassarla come acconto e continuare a chiedere la differenza.
I primi passi spiegati nel dettaglio: Cosa fare dopo un incidente stradale.
Documenti da preparare
- Modulo CAI (se compilato) e verbale delle forze dell’ordine, se sono intervenute.
- Foto del luogo e dei veicoli, dati dei testimoni.
- Referto del pronto soccorso, certificati medici e certificato di guarigione.
- Ricevute di spese mediche, trasporti, auto sostitutiva.
- Preventivo o fattura di riparazione.
- Documenti sul reddito, se chiedi il mancato guadagno.
Quanto tempo ci vuole
| Caso | Termine per l’offerta della compagnia |
|---|---|
| Solo danni alle cose, CAI firmato da entrambi | 30 giorni |
| Solo danni alle cose, CAI non firmato da entrambi | 60 giorni |
| Lesioni | 90 giorni |
I termini partono da quando la richiesta è completa ed è stata ricevuta dalla compagnia che dovrà liquidare i danni.
Per le lesioni, quindi, di solito dopo la guarigione.
Entro quando devi chiedere il risarcimento
Per i danni da circolazione stradale il diritto si prescrive in 2 anni dall’incidente (art. 2947 c.c.).
Se il fatto è anche un reato, per esempio lesioni gravi, il termine può essere più lungo.
Una raccomandata o una PEC di richiesta danni interrompe la prescrizione e fa ripartire i 2 anni: non aspettare gli ultimi mesi.
Se l’offerta è troppo bassa o non arriva
- Contesta per iscritto l’offerta, con una perizia di parte o una relazione medico-legale che dimostri il valore corretto.
- Fai reclamo alla compagnia: ha 45 giorni per rispondere.
- Arbitro Assicurativo: dal 15 gennaio 2026, se il reclamo non ha risposta o la risposta non ti soddisfa, puoi ricorrere online all’Arbitro Assicurativo per le controversie RC auto fino a 2.500 euro. Costa 20 euro, rimborsati se hai ragione. Informazioni ufficiali su IVASS.
- Negoziazione assistita: prima di una causa per danni da incidente stradale è obbligatorio un tentativo di accordo tramite avvocati.
Quando conviene farsi assistere
Praticamente sempre.
Un professionista dell’infortunistica stradale valuta i danni con gli stessi criteri della compagnia, ricostruisce la dinamica e gestisce i contatti con l’assicurazione al posto tuo.
Domande frequenti
Posso chiedere il risarcimento se ho una parte di colpa?
Sì, in proporzione alla colpa dell’altro conducente. Con colpa al 50% ottieni metà dei tuoi danni.
Sono obbligato a usare l’indennizzo diretto?
No. Se ne hai i requisiti puoi scegliere se chiedere i danni alla tua compagnia o a quella del responsabile.
Devo per forza riparare l’auto dal carrozziere indicato dall’assicurazione?
No. Puoi scegliere tu dove riparare. Fanno eccezione le polizze in cui hai accettato una clausola di riparazione presso carrozzerie convenzionate: controlla il tuo contratto.
Se non sono andato subito al pronto soccorso perdo il diritto?
Non automaticamente, ma diventa molto più difficile collegare la lesione all’incidente. Fatti visitare il prima possibile, entro 24 ore dall’accaduto, e conserva ogni documento.
Cosa succede se il responsabile è scappato?
Paga il Fondo di Garanzia per i danni alla persona. I danni alle cose sono risarciti solo se ci sono anche danni gravi alla persona, e con una franchigia di 500 euro.
Posso farmi seguire anche se abito lontano dallo studio?
Sì. La pratica si gestisce a distanza: documenti, foto e firme viaggiano via email, PEC e WhatsApp, senza bisogno di incontrarsi di persona.
Hai avuto un incidente? Ti dico cosa puoi chiedere
Gestisco pratiche di risarcimento in tutta Italia, anche completamente a distanza. Inviami una breve descrizione dell’incidente e le foto su WhatsApp o dal modulo Contatti: ti dico quali danni puoi chiedere e se l’offerta che hai ricevuto è congrua.
Chi sono e come posso aiutarti
Sono Francesco De Stefano, tecnico specializzato in infortunistica stradale, con anni di esperienza nella valutazione dei danni ai veicoli e alla persona e nella gestione delle pratiche di risarcimento danni da incidente stradale.
Sono iscritto al Ruolo Nazionale dei Periti Assicurativi (n. P000007636) e all’albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Napoli (n. 15632). Mi occupo dell’analisi tecnica dei sinistri, della ricostruzione della dinamica e della corretta quantificazione dei danni, sia materiali sia alla persona.
Il mio lavoro è darti una valutazione chiara, fondata su elementi tecnici e documenti oggettivi, per capire se il risarcimento richiesto o proposto è davvero congruo e se la tua posizione è tutelata correttamente.
Ogni incidente è diverso: una valutazione preliminare del caso può fare la differenza tra una gestione affrettata e una tutela completa dei tuoi diritti. Seguo pratiche in tutta Italia, anche interamente a distanza.
Se hai bisogno di aiuto, contattami.

